Evoluzione degli approcci mini-invasivi nella gestione della carie in età evolutiva: dal fluoro ai peptidi auto-assemblanti
La carie in età pediatrica è una delle patologie croniche più comuni, e gli approcci terapeutici si sono evoluti verso tecniche mini‑invasive che mirano al controllo del processo carioso e alla conservazione dei tessuti dentali. Tra le innovazioni più promettenti spiccano i peptidi auto‑assemblanti, che favoriscono la remineralizzazione fisiologica e ottimizzano i risultati clinici nella moderna odontoiatria conservativa.
La carie dentale in età evolutiva è una delle patologie croniche più diffuse, con rilevanti conseguenze sulla salute orale e sistemica e sulla qualità di vita. Negli ultimi decenni, il trattamento delle lesioni cariose si è evoluto verso approcci mini-invasivi, mirati al controllo del processo carioso e alla massima conservazione dei tessuti dentali. Dalla fluoroprofilassi, storicamente pilastro della prevenzione, si è giunti allo sviluppo di tecnologie biomimetiche capaci di favorire la remineralizzazione fisiologica. Tra queste, i peptidi auto-assemblanti rappresentano una delle innovazioni più promettenti. L’obiettivo è fornire una panoramica clinica sull’evoluzione degli approcci mini-invasivi nella gestione della carie in età pediatrica, analizzandone indicazioni, vantaggi e limiti, e sottolineando il ruolo dei peptidi auto-assemblanti nell’ottimizzazione dei risultati clinici e nella conservazione della struttura dentale, obiettivo primario dell’odontoiatria restaurativa moderna.




